Bella soddisfazione per il nostro Ale Cirilli!

 
 
C’era una volta un bambino, molto loquace, che faticava a stare in silenzio per più di 5 minuti. Un bambino che metteva un sacco di energia in ogni cosa che faceva. Ne metteva talmente tanta che oltre a sfinirsi lui, si sfinivano anche quelli che lo seguivano.
Un bambino comunque molto generoso (non potete immaginare quante cose mi abbia offerto durante i tornei, le trasferte, una macchina di generosità) ed abituato a dividere le cose con gli altri.
Quando l’ho conosciuto ho pensato: “Cavolo, se riesco a fargli incanalare tutta questa energia in voglia di pallacanestro, avremo un giocatore!”.
Questa è stata la sfida bellissima con Alessandro: cercare di finalizzare tutta la sua forza al canestro. Compito difficile ma non impossibile. Io ci ho messo del mio, Giovanni di più, la famiglia ha fatto il resto.
Oggi abbiamo un (signor) giocatore, l’emblema di quello che deve essere un giocatore della Compagnia dell’Albero: attento, forte, educato, e sportivamente cattivo in campo. Un Lord fuori (ed Ale lo è) e una Bestia in campo. Con il lavoro Alessandro è diventato quello che avevo intravisto 5 anni fa quando l’ho conosciuto.
Perchè dico questo oggi? Per rendere merito al lavoro suo e dei compagni, al lavoro di Giovanni e di Andrea ed alla società che ci ha creduto. Perchè se Alessandro oggi ha potuto rappresentarci degnamente al Trofeo delle Province (giocando molto bene a quanto mi è stato riferito, facendo anche dei punti in contesto molto competitivo) è frutto del lavoro quotidiano in palestra. Se potete andare in giro per la regione a guadagnarvi il rispetto di avversari più blasonati, lo dovete solo a voi stessi, al vostro lavoro e al vostro talento. Poco importa se stavolta hanno preso solo Cirilli, continuate ad impegnarvi perchè il lavoro paga. Sempre.
E bravo ad Alessandro, pronto a cogliere una bella opportunità. E per tutte le volte che gli ho urlato: “Cirilli!”, per tutte le volte che l’ho messo in panca, per tutte le volte che “l’ho attaccato al muro” dico solo questo: se questi sono i risultato lo rifarei altre cento volte. Come ti ho detto l’altra sera al Villaggio: per quanto mi hai fatto arrabbiare in passato per quanto sono fiero ed orgoglioso di te oggi. Come di tutti voi. (A.S.)